Gli itinerari culturali o "Vie"

Che la strada dell’integrazione europea passi in larga parte dal versante della cultura e delle tradizioni dei popoli, ormai diventato un intreccio che affonda le sue radici nei secoli, pur tra brusche frenate dovute ai numerosi conflitti del passato e i moderni rigurgiti di nazionalismo, è consapevolezza comune. Che il versante della cultura e delle tradizioni sia caratterizzato – è la storia stessa a raccontarcelo – da un progressivo allargarsi dell’evangelizzazione cristiana che ha sostituito il paganesimo di un tempo fino a rappresentare il tessuto connettivo dell’intero continente, oggi sempre più a rischio di lacerazioni, altrettanto.

Sempre maggiore interesse suscitano quindi gli Itinerari culturali o "Vie" che costituisce un programma unitario incentrato su cultura, turismo, sviluppo sociale ed economico (sostenibile) con lo scopo di interpretare e accogliere la diversità, e riconoscere le diffuse analogie, attraverso la conoscenza del patrimonio artistico e della storia europea. Un modo per trasformare le vacanze o un viaggio di famiglia in un'occasione di arricchimento umano e culturale.

La "Via Sancti Martini" attraverso l'Europa

Nell’ampio panorama delle "Vie", la stragrande maggioranza ha origini antiche e perlopiù segue i percorsi dei pellegrini medievali alla volta di Roma o dei Luoghi Santi oppure l’itinerario compiuto da un santo (a devozione largamente diffusa) lungo la sua vita: ad esempio il Cammino di San Giacomo (Santiago) o la «Via Sancti Martini».

Come il percorso che conduce al santuario di Compostela è conosciuto e frequentato da migliaia di persone ogni anno, così quello dedicato a San Martino, vescovo di Tours e patrono di Francia, viene scelto da sempre più persone in Europa.

Nel 2005, per decisione del Consiglio d’Europa, il percorso di circa 2500 km che conduce da Szombathely in Ungheria (l’antica città di Savaria nell’allora Pannonia che gli diede i natali) fino a Tours dov’è sepolto è stato dichiarato «Itinerario culturale europeo» con la motivazione della vasta popolarità di San Martino in tutto il continente. Una popolarità che, a dire il vero, si allarga ben oltre i confini d’Europa: se è la Francia a contare il maggior numero di chiese a lui dedicate (ben 1573), 912 se ne contano in Italia, 652 in Germania, 313 in Spagna, 234 in Belgio, 212 nel Regno Unito, 190 in Polonia, 153 in Austria, 145 in Boemia, 106 in Olanda e Ungheria, 104 in Slovenia solo per citare le nazioni europee ma 157 sono le chiese dedicate al Santo negli Stati Uniti, 15 in Messico, 13 in Nuova Zelanda fino a 3 chiese nelle Filippine e 2 a Trinidad e Tobago.

Una caratteristica peculiare della Via di san Martino è la sua «ramificazione», condizione posta fin dal riconoscimento europeo, al fine di favorire una maggiore integrazione tra le popolazioni.

Il cammino di Sergio Giusto

Proprio in questo contesto si colloca l'esperienza dell'albenganese Sergio Giusto che il 10 aprile 2019 è partito dalla città di Albenga per raggiungere Szombathely, in Ungheria, in camper. Da lì ha preso il via il suo percorso a piedi (accompagnato da Gianfranco Radini alla guida del camper) che lo ha portato a ripercorrere il cammino di San Martino dall'Ungheria alla Riviera Ligure. Nel suo percorso è stato ambasciatore del territorio e delle eccellenze ingaune come anche portatore del messaggio di fraternità degli allievi delle scuole di Albenga. Ha incontrato sindaci e dirigenti scolastici a cui ha consegnato un messaggio degli alunni albenganesi degli IC Albenga  1 e IC Albenga 2.
Durante i due mesi di cammino, inoltre, Sergio ha effettuato alcuni collegamenti online che hanno permesso un primo contatto fra alunni e docenti delle scuole di Albenga con gli alunni e i docenti delle scuole di Ajdovscina (nei pressi di Lubiana), Aquileia e Peschiera del Garda gettando le basi per una futura collaborazione.

Nel tratto compreso tra Pavia e Albenga, inoltre, Sergio ha segnato il cammino di San Martino (non ancora ufficialmente tracciato) per i futuri pellegrini che lo percorreranno sull'asse Lombardia/Liguria.

"Abbattiamo i muri"

Il "percorso a piedi" è solo il punto di partenza di un percorso più articolato che prevede sentieri di approfodimento storico-culturale nel cuore di Albenga, caccia al testoro, laboratori didattici ed eventi di sensibilizzazione che potranno coinvolgere famiglie e curiosi con una nuova attenzione verso le forme di povertà che si incontrano sul cammino della vita, che non conosce né frontiere, né «muri».

Il progetto NewPilgrimAge (NPA), infatti vuole richiamare l' eredità spirituale e morale di San Martino come volano per lo sviluppo di nuove forme di carità e misericordia.